Made in Italy - World Art Delft - 26 giugno - 28 agosto 2011



2011, Sisters, Chen Li



Le parole si rompono in gola, Marisa Cortese




Encefalogramma, Pierluigi Cattaneo


PRESENTAZIONE

Cari signore e signori,
mi rendo conto che sono io l'ostacolo tra voi e il brindisi.

Qualche giorno fa James Sitrop mi ha dato 2 libri su questa splendida fondazione World Art Delft. Ho letto nella sua introduzione al simposio di World Art del 2009, tenuto qui, le parole del professor Jakob Fokkema che in questo luogo ci troviamo nel Paradiso. Il professore, magnifico rettore dell'Università Tecnica di Delft, ha ragione.

Prima di tutto, se permettete, mi presento. Sono Jan Spoelstra, presidente della Società Dante Alighieri, Comitato di L'Aja e Leida.
è un grande onore e piacere per me essere invitato ad inaugurare questa mostra a 3 italiana.
Che cos'è la Società Dante Alighieri? in breve, ha lo scopo di "tutelare e diffondere la cultura italiana nel mondom e alimentando tra gli stranieri l'amore e il culto per la civiltà italiana." In questo la Società è paragonabile all'"Alliance Française" e "Das Goethe Institut" per i tedeschi.
Il nostro patrono è il grande POETA, POLITICO e FILOSOFO Dante Alighieri che è vissuto settecento anni fa. Possiamo dire che il suo ruolo è stato più o meno quello del simbolo dell'Unità d'Italia avvenuto 150 anni fa, che festeggiamo (almeno in Italia lo fanno) proprio quest'anno 2011. Si deve anche a Dante lo sviluppo della lingua italiana.

Ho detto POETA, ho detto UOMO POLITICO e ho detto FILOSOFO, ma cosa c'entra Dante con l'arte figurativa che ci porta oggi a Delft? Tornerò a questa domanda.

Da artista straniero, maschio o femmina, ci vuole coraggio a esporre le opere in Olanda. è altrettanto una sfida per gli artisti olandesi entrare nei cerchi artistici italiani.
Tuttavia possimo accorgerci che sia nel passato che oggi l'arte non ha confini, non ha limiti, e neppure gli artisti.

Detto questo mi sembra che la migrazione artistica dall'Olanda verso l'Italia fosse sempre maggiore di quella nella direzione opposta. Ricordiamo il nome di Maarten van Heemskerk (1500), che introduceva l'arte italiana nei Paesi Bassi. Ricordiamo anche i omi di padre e figlio Vanvitelli del 1700 e più di recente il grafico Maurits Escher.
Può darsi che il clima e la cucina siano le cause di quella migrazione quasi unilaterale.
Però per Marisa Cortese, Chen Li e Pierluigi Cattaneo non è la prima volta. Siete ormai abituati al nostro clima e alla nostra cucina, vero?

Parliamo un po' di Delft.
Nel suo articolo "Omaggio a Delft" nello stesso catalogo del simposio di 2 anni fa, cui ho accennato prima, Aart van Zoest ci ricorda il ruolo dello scrittore francese Marcel Proust nel rendere famoso Vermeer, il cui quadro (Veduta di Delft) avevo visto non a Delft ma a Parigi.
Ho già detto che l'arte non ha limiti o confini, però l'arte rimane un'emozione fortemente individuale, anzi, un'emozione personalissima. Il mio testimone è lo scrittore italiano Edmondo De Amicis. Dalla sua mano è un resoconto di un suo viaggio in Olanda nel 1874, cioè mezzo secolo prima del libro di Proust.
Cosa pensate? Nessuna parola di De Amicis su Johan Vermeer, né durante la sua visita a Delft, né l'Aja!
A Delft invece, per De Amicis era più interessante la birreria del pittore Jan Steen, "dove egli prese probabilemnte quelle sbornie famose, che furono oggetto di tante questioni fra i suoi biografi". Continua De Amicis:" Ma il mio ospite mi disse che non ce n'era memoria. Però, a proposito di pittori, mi diede la gradita notizia che io mi trovavo in quella parte dell'Olanda compresa fra Delft, l'Aja, il mare, la città d'Alkmar, il golfo di Amsterdam e l'antico lago d'Haarlem, la quale si potrebbe chiamare propriamente la patria della pittura olandese, e perché i più grandi pittori vi nacquero, e perché presentando degli aspetti singolarmente pittoreschi, l'amarono e la studiarono con predilezione. Ero dunque proprio nel seno dell'Olanda e partendo da Delft mi sarei sprofondato (helemaal opgaan in) nel suo cuore."

Per il momento dimentichiamoci i nomi famosi della pittura italiana, come Da Vinci o Raffaello, i nomi che sappiamo tutti.
Preferirei menzionare un altro nome come l'anello di congiunzione fra la tradizione d'arte italiana e il trio che ospitiamo oggi qui: Marisa Cortese, Chen Li e Pierluigi Cattaneo.
perché? Chi di voi, italiani e non, ha sentito parlare prima di Umberto Boccioni?
Boccioni è uno dei protagonisti dell'avanguardia futurista, un movimento italiano nei primi anni del ventesimo secolo. Un manipolo di giovani artisti che hanno cambiato l'arte nell'Europa e poi nel mondo intero.

Veniamo al sodo a presentare gli artisti:

Marisa Cortese
Verbanese, città sulla riva del Lago Maggiore, è artista, insegnante e organizzatrice di simposi (40 dall'Olanda alla Cina), la sua arte rappresenta l'iconografia femminile. Per le sue opere Marisa utilizza materiali vari, non solo colori, ma gioielli, perle, tessuti e stoffe. Insegna da 33 anni materie artistiche e come dice lei stessa "respira l'arte come gli altri hanno bisogno d'ossigeno."
Il suo stile di vita ci fa riflettere: grande sostenitrice del riciclaggio, guardate intorno allo scopo di riconoscere cose di valore che valgono una seconda vita.
La preoccupa il fatto che anche le emozioni e le amicizie siano diventate cose da gettare via. Il suo motto: do ut de, ossia, "Io dò, affinché diate anche voi".

Chen Li
Non a Delft per la prima volta, due opere realizzate da lei durante il simposio sono esposte al Museum Het Prinsenhof di Delft.
Nata in Cina nella provincia dello Zhejiang è ora torinese. Dopo dieci anni di studio della calligrafia decide di dedicarsi alla ricerca di un linguaggio più contemporaneo dove il segno si arricchisce con la materia.
Dal 1995 collabora come graphic designer con prestigiosi marchi del made in Italy con grande attenzione al carattere.
La sua arte si occupa di parole, segni, cioè la calligrafia, ma anche foto, packaging, perfume bottles.
Ha esposto all'Internationale Grote Prijs Kaligrafie a Westerlo (Belgio) e a "Celebrating Italian Calligraphy" a Lahore in Pakistan e "Here, there and everywhere: anticipating the art of the future" con Susanne Mueller Baji a Boston, MA (USA).
Le sue opere si trovano in alcuni Musei e Enti commerciali (Banche).
il suo motto: quello che ci distingue gli uni dagli altri sono i nostri sogni e ciò che facciamo affinché si realizzino.

Pierluigi Cattaneo
Nasce a Brescia nel 1952. Viene introdotto sin da bambino dal nonno Fausto al disegno e all’acquarello che, soprattutto, lo mette in contatto con gli artisti bresciani Tita Mozzoni e Bepi Mino. Realizza i primi quadri ad olio su tela all’età di undici anni
Nel 1969 s’iscrive all’Istituto d’Arte Savoldo dove ha come docente Kem Damy, figura che influenzerà il suo mutamento di stile. E’ proprio in quegli anni che forma espressiva si fa ‘sintesi’, ed il tratto diviene, a sua volta, ‘essenziale’ e ‘simbolico’.
Negli anni settanta inizia a scolpire dedicandosi in particolare alla realizzazione di sculture lignee levigate; verso la fine del decennio il legno entra anche nelle sue opere pittoriche, conferendo loro tridimensionalità. E’ del 1976 la sua prima personale a Gardone Val Trompia. Nel 1977 diventa socio del gruppo artistico “Moretto”, del quale per cinque anni è presidente. In questi anni incontra i critici d’arte, che scriveranno sulle sue opere: Elvira Cassa Salvi, Guido Stella, Luciano Spiazzi, Giorgio Seveso, Angelo Mistrangelo e Alberto Chiappani
Dagli anni ’80 i temi prediletti sono la femminilità, la genesi umana, il dolore.
Gli anni tra il 1985 e il 1996 sono di grande produzione artistica: opere pittoriche in acrilico e tridimensionali, sculture lignee a cui affianca opere in pietra e in bronzo, opere scenografiche dove pittura e scultura interagiscono in armoniose realizzazioni d’insieme. Nella seconda metà degli anni ’90 lavora a quattro mani con il pittore ed amico William Fantini, realizzando opere scultoree-pittoriche collocate presso Chiese, Istituti scolastici ed Enti pubblici.
Nel 1996 fonda l’Associazione Culturale Centro Arte Lupier ed apre uno spazio espositivo per l’arte contemporanea a Gardone Val Trompia.
L’attività artistica personale si interseca così con l’assidua attività di Presidente e promotore dell’Associazione, e ne deriva una nuova interessante evoluzione espressiva che maggiormente si libera di ogni residuo provincialismo e si avvia definitivamente ad essere interprete di nuove tensioni ideali. E’ un esperienza che gli fa adottare in scultura anche grandi formati e l’utilizzo di nuovi materiali: resina e ferro, e in pittura un linguaggio minimalista nelle forme e nei colori e denso di simbolismi. In questi anni la sua esperienza di gallerista lo porta ad un intenso scambio culturale, esperienza che diviene fondante anche per la sua arte, sempre più protesa ad un confronto internazionale
Dal 2005 introduce nella sua scultura ancora altri materiali: realizza infatti opere con paper, cartone, corde, nylon, acciaio … e talvolta inserisce nell’arte plastica il colore della sua tavolozza pittorica rendendo “altra” la realtà raffigurata.


Per (quasi) concludere questo mio piccolo discorso introduttivo vorrei tornare all'argomento della connessione fra Dante Alighieri e le Arti Figurative Italiane. La connessione si trova nelle monete dell'euro.
Ora mi spiego: In una monarchia come la nostra, abbiamo una serie di monete noiose, perché su tutte si vede l'effigie della nostra regina Beatrice. L'Italia invece come repubblica ha potuto e voluto esprimere sulle sue monete la sua ricca tradizione culturale. Così vediamo Dante, come Pater Patriae, sulla moneta da 2 euro e altri esponenti della pittura, scultura e architettura si mostrano sulle altre.
Così vediamo "Forme uniche della continuità nello spazio" di Umberto Boccioni sulla moneta da 20 centesimi.

Signore e signori, speriamo che fra alcuni decenni le monete italiane mostrino le opere di Marisa Cortese, Pierluigi Cattaneo e Chen Li.
L'esposizione è stata inaugurata.


Jan Spoelstra

presidente della Società Dante Alighieri
Comitato di L'Aja e Leida

http://www.worldartdelft.nl/2011_madeintaly.php

http://www.marisacortese.it/
http://www.cattaneopierluigi.com/

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